Cambiamenti e progressi nel villaggio di Akwidaa

Dai confetti ai microchip. A descriverla così, la storia dell’aula di informatica della scuola del villaggio di Akwidaa, potrebbe sembrare un racconto surreale. In realtà è più giusto definirla una vicenda esemplare, che spiega bene come un piccolo gesto di solidarietà possa dare il La a qualcosa di molto più grande, destinato a coinvolgere decine e decine di persone in un progetto comune capace di sostituire la povertà e il disagio con la speranza.

Situato a 300 chilometri a ovest di Accra, quello di Akwidaa è un piccolo villaggio sulla costa ghanese in cui l’indigenza e l’arretratezza bloccano da decenni lo sviluppo di un territorio di notevole rilevanza da un punto di vista ambientale. Ad Akwidaa Aidworld ha avviato nel 2010 un programma di assistenza alla popolazione locale, che prevede interventi su tre aree distinte ma collegate tra loro: educazione, assistenza sanitaria e sostegno alle attività economiche degli abitanti.

Nel giro di pochi mesi i passi avanti compiuti sono stati notevoli, soprattutto dal punto di vista dell’alfabetizzazione della popolazione: non solo fin dal 2010 è stato possibile inserire nella scuola del villaggio 52 bambini che non avevano mai partecipato alle attività didattiche, o che le avevano abbandonate, ma grazie al contributo derivante dalle bomboniere solidali di Aidworld si è potuto avviare la realizzazione di un’aula di informatica tutta per loro, in modo da poterli mettere direttamente in contatto con il mondo dei computer e di internet. E in un contesto di forte arretratezza come quello in cui si trova il villaggio di Akwidaa, consentire a dei bambini di avvicinarsi al web significa fare il primo passo necessario per una loro “crescita” concreta.

Internet in particolare è uno strumento educativo sempre più importante, perché consente ai minori di “confrontarsi” con il resto del mondo in modo “diretto”, favorisce la diffusione delle informazioni, sopperisce alla mancanza cronica di libri di testo rendendo reperibile in maniera alternativa e low cost il materiale didattico.
Ecco perchè Aidworld ha deciso di puntare tanto su questo apetto. Grazie al contributo recente di una nuova azienda (Immobilgest 88) entrata a far parte della rete solidale dell'associazione, il progetto dell'aula informatica verrà portato a termine con l'acquisto dei computer che ancora mancavano per ampliare e completare il servizio.

Lo sviluppo di un territorio passa in primo luogo per sviluppo delle persone che vivono al suo interno: e quindi garantire loro un’istruzione di base significa metterle nelle condizioni di imparare a comprendere quali siano le proprie necessità e quali i sistemi migliori per poterle soddisfare sconfiggendo così la povertà.

I prossimi passi del “Programma Akwidaa” riguardano la ristrutturazione di uno stabile da adibire ad edificio scolastico, limitando così il sovraffollamento delle classi, e la realizzazione di 2 alloggi per 4 insegnanti, in modo da migliorare il rapporto numerico tra docenti e alunni.

Jennifer Zocchi