A Herta Müller il Nobel per la Letteratura 2009

"Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa ha rappresentato il mondo dei diseredati." Nata nel 1953 nella regione del Benato nel distretto di Timişoara, dove risiede una minoranza etnica di lingua tedesca, frequenta l'Università e, nel 1976, inizia a lavorare come traduttrice in una azienda dalla quale però viene licenziata tre anni dopo, a causa del suo rifiuto di collaborare con la Securitate, polizia segreta del regime comunista di Ceauşescu.

Negli anni '70 entra a far parte dell'Aktionssgruppe Banat, un gruppo di scrittori e poeti associati contro il regime. Da questo momento viene riservato alla Müller lo stesso trattamento al quale vengono sottomessi tutti i dissidenti; vale a dire un susseguirsi di pedinamenti, perquisizioni, controlli volti a terrorizzare psicologicamente le persone e far capitolare ogni minino tentativo da di far vacillare lo status quo.
La stessa Müller ricorda l'agghiacciante risposta dopo il suo rifiuto a collaborare: "Te ne pentirai, ti affogheremo nel fiume".

Nei suoi libri vengono descritte con forza questo tipo di violenze legate ad una continua e martellante intrusione nella vita privata delle persone fino in alcuni casi alla loro definitiva mesa a tacere. Una testimonianza di come furono calpestati anche i più fondamentali diritti umani. Questo ci appare ancor più viva come considerazione se pensiamo che la migliore amica di Herta Müller era un'informatrice della Securitate; valori fondamentali come l'amicizia venivano privati di ogni senso.

La Securitate accumula nel corso degli anni un dossier su di lei di ben 914 pagine nelle quali è descritta come un pericoloso nemico del paese da combattere aspramente poiché accusata di diffondere una visione distorta e tendenziosa della realtà politico-sociale rumena dell'epoca.

Nel 1982 riesce a pubblicare il suo primo libro Neiderungen, una silloge di racconti, il quale però viene fortemente censurato dal regime. Nel 1987 Quando le pressioni politiche si fanno sempre più inaccettabili, la Müller decide di emigrare in Germania insieme al marito, lo scrittore Richard Wagner.

La Müller è sempre stata fortemente avversata dal regime di Ceauşescu anche dopo la sua fuga in Germania a causa delle tematiche affrontate nei suoi libri nei quali vengono descritti gli aspetti più crudi della vita rurale e corrotta dei villaggi nel distretto di Timişoara in cui le minoranze venivano spiate e controllate dalle autorità comuniste attraverso infiltrati della Securitate che occupavano i posti chiave nell'ammistrazione locale.

Il premio Nobel per la Letteratura è arrivato in questo 2009 dopo una serie di premi letterari che hanno reso la Müller molto famosa in Germania e in Europa. Tra i riconoscimenti più importanti possiamo menzionare il premio Kleist del 1994, seguito dal premio Breitbach nel 2003 e dal premio Konrad Adenauer nel 2004. Nonostante fosse già stata in lista per le assegnazoni dei Nobel degli anni passati, la scrittrice si è detta stupita ed incredula alla notizia.

Il 10 dicembre a Stoccolma, come da tradizione, si è tenuta la cerimonia di assegnazione.

Tra i libri della Müller quelli pubblicati in italiano sono:

- Bassure - Roma, Editori Riuniti, 1987;
- In viaggio su una gamba sola - Venezia, Marsilio 1992;
- Il paese delle prugne verdi - Rovereto, Keller. 2008.

Enzo Caponera