Il Rwanda è il primo paese liberato dalle mine


L’annuncio è stato dato a Cartagena de Indias in Colombia durante il vertice Mine-Free World, un mondo senza mine (http://www.reviewconference.org), tenutosi dal 29 novembre al 4 dicembre.

Si tratta della seconda Conferenza di revisione del Mine Ban Treaty meglio noto come “Convenzione di Ottawa”, uno strumento giuridico istituito nel 1997 per porre fine alle sofferenze provocate dalle mine anti-uomo.

Il trattato, ratificato da oltre 150 Stati ed entrato in vigore il 1° marzo del 1999, vieta l’uso e la produzione delle mine; obbliga la distruzione degli stock esistenti; impone agli Stati firmatari la bonifica delle aree minate e l’assistenza alle vittime. 

Secondo i dati del Landmine Monitor Report 2009, relazione realizzata dall’International Campaign to Ban Landmines (ICBL- Campagna Internazionale contro le Mine, http://www.icbl.org), oltre 3 mila chilometri quadrati di terreno, in tutto il mondo, sono stati bonificati da mine e da altri congegni inesplosi; gli incidenti avvenuti nell’arco 2008 a causa di tali ordigni sono stati circa 5.197.

Tra il 1990 e il 1994 centinaia sono le persone in Rwanda rimaste vittime delle cariche esplosive. La ripercussione di questa tragedia sulla popolazione africana è stata terribile: al danno umano delle vite sacrificate si aggiunge quello economico, poiché l’80%  degli abitanti si guadagna da vivere con l’agricoltura.

La notizia della completa liberazione rwandese dagli ordigni è stata ripresa dal sito della BBC dove è possibile ascoltare, oltre che leggere, le dichiarazioni di Ben Remfrey (http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8388822.stm) del Mines Awareness Trust, organizzazione senza scopo di lucro nata nel 1999 in risposta al conflitto in Kosovo.

Remfrey ha personalmente verificato il lavoro svolto dai settemila uomini dell’esercito di Kigali, conferendo il primato al Paese. 

Lo scorso 25 novembre, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha confermato che non firmerà il trattato mondiale per l’abolizione delle mine anti-uomo sebbene sia pronto ad avviare una revisione globale della politica delle mine terrestri.

Gli altri grandi assenti della Convezione sono Cina, Russia, Turchia, Egitto e Finlandia (Campagna Italiana Contro le Mine www.campagnamine.org)

Alessandra Francesconi