“La lotta per la democrazia e i diritti dell’uomo in Birmania è una lotta per la vita e la dignità”
Questa è una delle frasi più famose del Nobel per la pace e fondatrice della Lega Nazionale per la Democrazia in Birmania, Aung San Suu Kyi ( Rangoon, 19, giugno, 1945) che degli ultimi 19 anni ne ha scontati 13 agli arresti domiciliari. La sua colpa è stata di proseguire la battaglia del padre Aung San per la libertà e la democrazia e di vincere le elezioni politiche del 1990, indette dallo stesso regime militare che da quell’anno l’ha più volte incriminata e arrestata.